2013: BIMBA MUORE CAUSA ESAVALENTE. TRIBUNALE di PESARO CONDANNA MINISTERO della SALUTE A RISARCIMENTO

Luglio 10, 2017
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Pesaro, 2 luglio 2013 –  Il tribunale civile di Pesaro condanna il Ministero della Salute a risarcire una famiglia pesarese, per riconosciuto danno da vaccino che ha portato alla morte una bimba di neanche 6 mesi.

Il risarcimento ammonta a 200mila euro, più un vitalizio di circa 700 euro al mese, più un ulteriore indennizzo ancora da quantificare (oltre agli arretrati calcolati dalla vaccinazione ad oggi).

Il giudice, relazioni mediche alla mano, ha riconosciuto il nesso causale  tra la vaccinazione esavalente cui la bambina venne sottoposta poco dopo la nascita, che risale al settembre del 2002, e la morte avvenuta a febbraio.

L’Avvocato Luca Ventaloro, ripercorre la dolorosa vicenda «La bambina iniziò ad accusare molto presto una serie di sintomi collegati alla vaccinazione. Dolori articolari continui, totale inappetenza, sovvertimento del ritmo sonno veglia ecc. La morte colse una sera di febbraio del 2003 la bambina nel sonno, e l’autopsia stabilì che la causa finale era stata una polmonite interstiziale. Il vaccino esavalente era stato composto da antipolio, una difto-tetanica, anti epatite B, anti-pertosse e antiemofilo. Vinta la causa con il Ministero, faremo la causa civile anche all’Asur di Pesaro».

La legge che tutela i danneggiati da vaccino è la numero 210 del 1992, che riguarda appunto l’indennizzo «a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie e trasfusioni».

 

 

http://www.ilrestodelcarlino.it/pesaro/cronaca/2013/07/04/914327-maxi-risarcimento-bimba-morta.shtml

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