23/11/2017: “Vogliamo la verità sulla morte di Simone”

By - Antonio
novembre 2, 2018
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23/11/2017
«Mio nipote stava benissimo, almeno per i primi mesi di vita. I problemi di salute sono arrivati dopo la somministrazione del richiamo del vaccino esavalente a gennaio. Tornato a casa ha iniziato a stare male, ha avuto due bronchioliti e una pesante crisi convulsiva con febbre altissima. I genitori lo hanno portato all’ospedale di Cuneo e i sanitari l’hanno trasferito d’urgenza in rianimazione al “Regina Margherita” di Torino.»

Per alcuni giorni Simone è rimasto tra la vita e la morte. Poi il miracolo. «All’inizio si sospettava una lesione cerebrale, ma per questo primo ricovero non ci sono state conseguenze. Simone è stato dimesso un mese dopo con una diagnosi di encefalite non riconducibile a cause specifiche. I medici hanno parlato di “un non meglio specificato caso fortuito”»

Il piccolo è tornato ad essere quello di sempre. Ma i genitori non erano sereni. «Hanno chiesto con insistenza se dovevano proseguire o meno con il piano vaccinale. Erano terribilmente preoccupati, i dubbi erano tanti… troppi». Ma per i medici Simone doveva fare il terzo richiamo, nonostante le perplessità di mamma e papà e le loro motivate paure. La legge è legge.

Il 10 luglio mamma Emanuela e papà Marco hanno portato il loro unico figlio a effettuare la vaccinazione. «All’ospedale di Torino ci hanno garantito che non c’erano controindicazioni. Così gli è stato somministrato il vaccino, però a distanza di poche ore Simone ha cominciato a stare male, se possibile, in forma ancora più violenta e devastante della prima. E’ stato ricoverato all’ospedale di Cuneo e, dopo due giorni passati fra la vita e la morte, è stato trasferito in eliambulanza nuovamente all’ospedale di Torino dove è rimasto in rianimazione per quindici giorni. E’ stato sottoposto a plasmaferesi (tecnica di separazione del plasma sanguigno dagli elementi corpuscolari del sangue per rimuovere dal circuito ematico tossine introdotte nel corpo, ndr).»

(Trascritto dall’articolo pubblicato nella pagina di giornale che si vede nell’immagine)
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Segue Articolo pubblicato su la Stampa del 23 novembre 2017

“Sarà l’autopsia a chiarire le cause del decesso del piccolo Simone Conte, morto domenica sera all’ospedale «Manzoni» di Lecco. Aveva un anno. Figlio primogenito di Marco Conte (commerciante di legname a Dronero) e di Emanuela Gallian (impiegata, ex amministratore comunale a Bellino e già assessore dell’allora Comunità montana), era nato il 10 agosto 2016.

«Un bambino sano, che ha vissuto benissimo i primi sei mesi» raccontano i famigliari. I problemi di salute sarebbero sorti dopo la somministrazione dei primi vaccini bivalenti: avrebbero causato un’encefalite, inizialmente risolta. «Il programma vaccinale è proseguito – continuano i famigliari -, ma l’episodio si è ripetuto, con un’encefalopatia ulteriore che ha provocato una lesione cerebrale».
Dopo un periodo di ricovero all’ospedale «Regina Margherita» di Torino, il bimbo è stato trasferito in una clinica specializzata di Lecco, dove la situazione è precipitata domenica, con una crisi respiratoria che ha portato al decesso.

«Forse Simone aveva problemi alle difese immunitarie – concludono i parenti -, ma ci lascia perplessi il fatto di aver perseverato con un piano vaccinale a fronte di un’encefalite. Vogliamo sapere la verità». Di qui un esposto alla Procura di Lecco. In attesa dei risultati dell’autopsia, la data dei funerali non è ancora stata fissata. ”

Fonte: http://www.lastampa.it/2017/11/23/edizioni/cuneo/vogliamo-la-verit-sulla-morte-di-simone-Pkjilgp7VMTviTnT90BwWL/pagina.html

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