Danni da vaccino, corte europea: bastano indizi gravi

By - Daniele
Giugno 29, 2017
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Corte europea

La corte europea emette una sentenza (21/06/2017 n° C‑621/15) destinata a fare giurisprudenza tra i paesi membri: non serve prova scientifica per dimostrare il rapporto causa-effetto tra vaccinazione e danno, bastano indizi gravi e concordanti.

La vicenda ha inizio quando un cittadino francese porta in tribunale la Sanofi Pasteur per aver contratto la sclerosi multipla a seguito di un vaccino contro l’epatite B prodotto dall’azienda citata in giudizio.

L’uomo muore nel 2011, ma dopo anni di sentenze e annullamenti la Corte Europea mette la parola fine decretando che lo stato di ottima salute dell’uomo prima delle vaccinazioni, la mancanza di precedenti familiari e la concomitanza di indizi gravi e concordanti sono sufficienti per riconoscere il nesso causa-effetto di vaccino e malattia. Qui puoi leggere in maniera più dettagliata il resoconto di questa vicenda.

Di fatto la sentenza avvalora quel “principio di precauzione” più volte invocato in ambito di sicurezza nella pratica vaccinale in base al quale deve essere provata l’innocuità del vaccino.

Puoi scaricare qui il testo in italiano della sentenza della Corte EU, sez. II,  21/06/2017 n° C‑621/15

 

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