LETTERA APERTA A MATTEO RENZI SUL DECRETO LORENZIN di Mariella Di Monte – Socia Fondatrice del PD

Luglio 14, 2017
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Caro Matteo,
sono socia fondatrice del PD e ti seguo da sempre. Ci siamo visti tutte le volte che in questi anni sei venuto a Bari, ci siamo visti a Roma in Piazza del Popolo e poi a Foggia, al Giordano, per la chiusura della campagna referendaria, e alle ultime primarie sono stata membro del coordinamento della tua area per l’Alto Tavoliere.
Va benissimo il “Dopo di noi”, anche se è solo la prima pietra di un edificio tutto da costruire, ma il sostegno che il nostro partito sta dando al decreto Lorenzin sui vaccini è una cosa che proprio “non mi cala”.
Mia figlia è una delle centinaia di migliaia di autistici nati sani e danneggiati dal vaccino MPR. A Pesaro, l’otto di questo mese, i free-vax erano, secondo la Questura, in 40.000, ma nessun organo di informazione ne ha parlato.
Possibile che noi non ci si renda conto che il consenso si perde anche così?
In molti stati d’Europa non esiste obbligo vaccinale, o esiste solo per pochissimi vaccini. L’Italia, se dovesse passare il decreto così com’è, diverrebbe il paese con l’obbligo vaccinale più ampio e più duro del mondo.
Di fronte all’ostinazione con cui viene ignorata un’opposizione ampia e documentata, composta anche da gente che, come me, ha ferite vive e sanguinanti, da militante provo una tristezza infinita.
E’ questa l’attenzione che viene prestata ai cittadini?
Tu sei una persona di profonda umanità, e posso dirlo perché ti ho stretto la mano in più di un’occasione, ti ho visto da vicino, ho guardato i tuoi occhi.
Vorrei poterti parlare di Fulvia, fartela conoscere, farti toccare con mano cosa è rimasto della sua e della nostra vita dopo quel maledetto vaccino.
Non nego che la profilassi sia importante, ma non la si può operare in modo cieco, standardizzato e massivo.
Come faccio, come facciamo, a farti capire l’importanza di diversificare le vaccinazioni e di farle precedere da test prevaccinali?
Come faccio a recuperare il desiderio di impegnarmi nell’azione che il PD porta avanti nel mio territorio, quella Capitanata e quella Puglia bellissima e difficile, dove occorre contenere l’avventurismo piratesco di un civismo cinico, aggressivo e rapace, se in una questione così delicata mi sento derisa e negletta?
Sono smarrita e confusa, spero che il gestore del tuo profilo Facebook ti faccia arrivare questo accorato messaggio.

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